PR Lombardia FSE+ 2021-2027

Yeshak

Amicizie e scelte: il coraggio di cambiare.

immagine del bando

Yeshak è arrivato dall’Etiopia all’età di 7 anni. Del suo paese di origine non vuole sapere nulla, non gli interessa. Se avesse l’opportunità di viaggiare, sceglierebbe mete completamente diverse. Il suo percorso scolastico non è stato facile: dopo essere stato bocciato al secondo anno di ragioneria, è
stato mandato in un collegio. Qui è riuscito a essere promosso in terza, ma la sua voglia di studiare è venuta di nuovo a mancare. «Mio padre, rendendosi conto che rischiavo di perdere un altro anno, mi ha portato a lavorare con lui nella sua enoteca, che aveva aperto da poco. È stata una bella esperienza, anche se discontinua a causa del Covid». Quando il papà vende l’attività, Yeshak resta intrappolato nel vuoto delle sue giornate. Trascorre due anni senza fare nulla di concreto, vivendo senza orari e frequentando amici che, come lui, erano disoccupati e non avevano nessuna intenzione di cercarsi un lavoro. «Ho inviato qualche curriculum, ma non ho mai avuto risposte. Mio padre era sempre più deluso, vedeva che stavo sprecando tempo. Insisteva affinché lavorassi, anche gratuitamente, se necessario».
Yeshak inizia a rendersi conto che il gruppo lo sta trascinando verso uno stile di vita che, in realtà, lo annoia e non lo soddisfa. Si rivolge così a In-Presa, un centro che, tra le varie attività, offre supporto per l’inserimento lavorativo. Grazie al loro aiuto riesce a ottenere un tirocinio di 6 mesi presso un bistrot come addetto cucina.
«In quei sei mesi – racconta Yeshak – ho imparato a essere puntuale, a rispettare le regole e a riconoscere l’autorità. Quando lavoravo con mio padre, se lui mi riprendeva, rispondevo spesso male. Ma durante questo tirocinio ho capito l’importanza di trattenere le mie reazioni e ascoltare ciò che mi viene detto».
Adesso Yeshak ha l’opportunità di iniziare un nuovo tirocinio come aiuto cuoco in una gastronomia-macelleria. «Sto finalmente capendo dove ho sbagliato. In passato, ho inseguito amicizie che mi dicevano di non cercare un lavoro, e questo mi ha rallentato. Ora sono più avanti rispetto a quei ragazzi, che oggi vedo solo come persone simpatiche con cui uscire ogni tanto, ma non veri amici. Devo imparare a farmi influenzare di meno e a essere meno superficiale».ù

Questa è una delle storie nate all’interno dei progetti di inclusione socio-lavorativa finanziati dal Fondo Sociale Europeo di Regione Lombardia e tratta dal volume "Abilmente. Storie e ritratti di vita", che raccoglie 100 storie di inclusione sociale e lavorativa. Percorsi personalizzati che accompagnano le persone con disabilità nello sviluppo delle proprie competenze, nella costruzione dell’autonomia e nell’accesso al lavoro, come parte di un progetto di vita.

Data di pubblicazione: 09/01/2026

Data ultima modifica: 09/01/2026