PR Lombardia FSE+ 2021-2027

Manuela

Ricominciare da zero: la battaglia di una madre

immagine del bando

Il nostro cervello è una macchina straordinaria, capace di gestire complessi processi cognitivi, emotivi e fisici. Una straordinaria macchina, che può rivelarsi sorprendentemente fragile quando ci troviamo ad affrontare momenti di difficoltà. Lo stress, la paura, la perdita possono far vacillare le nostre certezze, mettendo a dura prova la nostra resilienza mentale. È stato proprio in uno di questi momenti che il cervello di Manuela ha reagito in modo inaspettato.
Il peso delle responsabilità, la solitudine, l’incertezza sul futuro, la paura di perdere l’affidamento dei figli hanno messo ko una donna nel momento in cui stava cercando di riprendere in mano la sua vita separandosi dal marito. Una separazione tutt’altro che consensuale, una vera e propria guerra su tutto, a partire dall’assegno di mantenimento fino alla minaccia di portarle via i figli. È in questo momento che Manuela crolla. Ha 54 anni, non ha un
lavoro, ma al tempo stesso non vuole rinunciare ai figli.
La situazione precipita al punto da richiedere un ricovero, settimane in ospedale a riannodare i fili della sua mente.
«Lì ho capito che se cedevo alla mia fragilità avrei perso i due ragazzi. Ma ho anche capito che dovevo assolutamente cercare un lavoro e smettere di essere sulle spalle di mio papà».
Manuela esce da questa brutta storia con una certificazione di invalidità e la disperata ricerca di una occupazione che le dia da vivere e la tolga dall’isolamento. Si affida ai servizi sociali del suo comune che attiva una rete di sostegno attraverso il SIL (Servizio Integrazione Lavorativa).
Il primo contratto di lavoro è nella primavera ’23, ma non funziona.
La seconda possibilità si apre in una multinazionale americana. Lavoro di segretariato, competenze di inglese, ambiente dinamico. Per preparsi al colloquio guarda i film sottotitolati, segue tutorial su Youtube. Ci mette tutta l’energia e la volontà perché se che un’occasione così non è da perdere. Manuela viene assunta, badge al collo e l’orgoglio di chi sa di avercela fatta. È felice, ma anche consapevole di quello che ha passato: «Ancora oggi mi chiedo come ho potuto crollare così, ma non mi vergogno di nulla».

Questa è una delle storie nate all’interno dei progetti di inclusione socio-lavorativa finanziati dal Fondo Sociale Europeo di Regione Lombardia e tratta dal volume "Abilmente. Storie e ritratti di vita", che raccoglie 100 storie di inclusione sociale e lavorativa. Percorsi personalizzati che accompagnano le persone con disabilità nello sviluppo delle proprie competenze, nella costruzione dell’autonomia e nell’accesso al lavoro, come parte di un progetto di vita.

Data di pubblicazione: 09/01/2026

Data ultima modifica: 09/01/2026