PR Lombardia FSE+ 2021-2027

Francesca

Il ritmo della vita.

immagine del bando

Francesca, vent’anni, sta suonando un tamburello a mezzaluna nel laboratorio di musica, le mani che danzano seguendo le note.

«Tengo il ritmo, più o meno», mormora più a se stessa che agli altri.

Chi la conosce bene sa che dietro quell’apparente insicurezza si cela un’anima complessa. Francesca si definisce timida e permalosa, ma anche solare e orgogliosa. È un groviglio di contraddizioni, come molti alla sua età, in cerca di un equilibrio tra il suo mondo interiore e quello esterno che spesso percepisce come ostile.
«Il mondo è cattivo» confida, rivelando una visione disincantata che contrasta con la sua giovane età.

Il suo primo incontro con la musica risale all’infanzia: una chitarra troppo grande per le sue mani piccole, un ricordo ormai sbiadito come una vecchia fotografia. Ora, anni dopo, Francesca riscopre la magia delle note. Ma per Francesca, entrare a far parte della band significa molto più che imparare a suonare uno strumento.
È un viaggio alla ricerca del suo posto nel mondo, un tentativo di sincronizzare il ritmo della sua vita con quello degli altri. Francesca lotta per mantenere il tempo, non solo nella musica, ma anche nella sua quotidianità e nelle relazioni sociali. Nel microcosmo della band, Francesca sta imparando l’arte della convivenza. Ascoltare gli altri musicisti, trovare il proprio spazio sonoro senza sopraffare, rispondere ai segnali del gruppo: sono tutte lezioni che vanno ben oltre le quattro mura della sala prove. Mentre si concentra per non perdere una battuta, Francesca sta inconsapevolmente imparando a sincronizzarsi con il ritmo della vita stessa.
E forse, un giorno, quel “più o meno” si trasformerà in un “perfettamente a tempo”, non solo nella musica, ma in ogni aspetto della sua esistenza. Fuori dalla sala prove, Francesca coltiva un sogno concreto per il suo futuro: diventare personale ATA, un operatore scolastico.

È determinata a realizzare questo obiettivo e si sta preparando, accompagnata dai suoi educatori, a partecipare ai bandi di concorso. Questa aspirazione rivela il suo desiderio di trovare stabilità e di contribuire positivamente alla società, forse anche per contrastare quella “cattiveria” che percepisce nel mondo.

Questa è una delle storie nate all’interno dei progetti di inclusione socio-lavorativa finanziati dal Fondo Sociale Europeo di Regione Lombardia e tratta dal volume "Abilmente. Storie e ritratti di vita", che raccoglie 100 storie di inclusione sociale e lavorativa. Percorsi personalizzati che accompagnano le persone con disabilità nello sviluppo delle proprie competenze, nella costruzione dell’autonomia e nell’accesso al lavoro, come parte di un progetto di vita.

Data di pubblicazione: 30/10/2026

Data ultima modifica: 30/10/2026