Il processo di definizione del POR FSE si colloca all’interno di un quadro complessivo che fa riferimento alla Strategia Europa 2020 e alle sue tre priorità (crescita intelligente, sostenibile e inclusiva): è una grande opportunità per Regione Lombardia che potrà disporre di risorse importanti per dare risposte ai bisogni dei cittadini lombardi.

Le risorse a disposizione di Regione Lombardia per il periodo 2014-2020 ammontano a 970,4 milioni di euro, di cui 485,2 stanziati dall'UE.

In particolare è il concetto di crescita intelligente e inclusiva a rappresentare il cardine del POR FSE che, per sua natura, mira al sostegno di interventi rivolti al mercato del lavoro, alla formazione, all'istruzione e all’inclusione sociale.

La strategia regionale definita nel POR è fortemente orientata a mettere in atto le condizioni strutturali e di contesto necessarie per un funzionamento del mercato del lavoro regionale sempre più dinamico e inclusivo, riducendo le vischiosità che rendono ancora difficoltose, per le persone, le fasi di transizione al lavoro e, per le imprese, la risposta alla domanda di lavoro da esse espresse.

Un più efficace funzionamento del mercato del lavoro costituisce, infatti, un elemento centrale tanto per le politiche di sviluppo sociale quanto di quelle per la crescita economica e produttiva.

La finalità perseguita nel POR FSE di Regione Lombardia è quindi innanzitutto di promuovere ed incentivare politiche mirate ad accompagnare il rilancio delle dinamiche occupazionali, adottando un approccio trasversale a diversi gruppi target e, al contempo, capace di intervenire sui singoli fattori cruciali che ostacolano, rallentano o rendono ancora inefficiente il processo per le diverse categorie di lavoratori e di imprese interessati.

Ulteriore componente chiave della strategia regionale è la promozione dell’inclusione sociale, focalizzata principalmente sulla politica di inclusione attiva declinata nei due pilastri rappresentati dalla creazione di mercati del lavoro inclusivi, basati sul modello regionale unico di valutazione multidimensionale del bisogno, e dall’accesso a servizi di qualità quale elemento complementare e sinergico all’inclusione attiva.

Fra le politiche di inclusione, infine, rivestono particolare importanza anche le politiche per la casa, viste come strumento di integrazione sociale e sviluppo, anche in aree tradizionalmente a minor tasso di legalità.

Nell’ambito del POR sono affrontate inoltre le politiche regionali afferenti all’ambito dell’istruzione e della formazione professionale finalizzate, in linea con la direttive poste da Europa 2020, a rispondere alle sfide poste dalla crisi e a guidare il rilancio dell’economia regionale, tramite lo sviluppo del capitale umano come fattore strategico di competitività del sistema lombardo, con un’attenzione particolare alle nuove generazioni.

Si intendono anche sviluppare le condizioni per migliorare la performance della pubblica amministrazione nel suo complesso e dell’intera filiera di attori coinvolti nella buona riuscita delle politiche pubbliche.

Nell’ambito del POR, infine, sono previste azioni che andranno ad integrare in modo complementare e sinergico la politica di sviluppo urbano sostenibile attuata nel POR FESR e la strategia “Aree Interne”. La prima sarà finalizzata all’inclusione sociale, concentrata sulla tematica dell’abitare sociale e localizzata in uno o più quartieri della città di Milano con un importante livello di degrado socio-economico; la seconda sarà attuata, in prima battuta, in via sperimentale su un numero limitato di aree.

 Principali modifiche del POR FSE 2014-2020 (Versione 3.1 adottata dalla CE con decisione C(2017)1311 del 20 febbraio 2017)

Con Decisione C(2017)1311 del 20 febbraio 2017 la Commissione Europea ha adottato la nuova versione (3.1) del POR FSE 2014-2020, a seguito della procedura di consultazione per iscritto tra i membri del Comitato di Sorveglianza, chiusa in data 15/12/2016, finalizzata all'esame e all'approvazione della modifica dell’Asse II del Programma, in base al disposto dell’art. 110 c. 1 lett. e) del Regolamento (UE) n. 1303/2013.

 In sintesi le modifiche proposte, nell'ambito dell'Asse II "Inclusione Sociale e lotta alla povertà" riguardano:

  •  la definizione delle tipologie di beneficiari delle Azioni 9.2.1 - 9.2.2 - 9.3.3 – 9.3.6 – 9.5.9.   La modifica  è diretta ad assicurare, attraverso un’armonizzazione delle definizioni che individuano le tipologie di beneficiari per le azioni citate, il possibile coinvolgimento di tutti i soggetti tipicamente operanti nel territorio lombardo nei settori di riferimento delle iniziative finanziabili, al fine di attuare interventi integrati e multidisciplinari che consentano il conseguimento dei risultati previsti per l'inclusione sociale attiva e la riduzione della marginalità delle persone maggiormente vulnerabili;
  • la quantificazione dei valori Baseline e Target per due indicatori di risultato (Obiettivi Specifici 9.3 e 9.5), definiti attraverso uno studio di carattere tecnico-metodologico, di cui la Commissione europea, con nota Ares(2015)2820242 del 06/07/2015, ha condiviso l'autovalutazione svolta da Regione Lombardia considerando la condizionalità ex ante soddisfatta.

Principali modifiche del POR FSE 2014-2020 (Versione 4.0 adottata dalla CE con decisione C(2018)3833 del 12 giugno 2018)

Il POR FSE 2014-2020 di Regione Lombardia è stato modificato nuovamente con decisione C(2018)3833 del 12 giugno 2018, previa consultazione per iscritto tra i membri del Comitato di Sorveglianza, avviata il 22 marzo 2018 e chiusa in data 13 aprile 2018, finalizzata all'esame e all'approvazione della modifica del Programma, in base al disposto dell’art. 110 c. 1 lett. e) del Regolamento (UE) n. 1303/2013.  

Gli sviluppi degli interventi avviati nella prima parte del ciclo della programmazione 2014-2020, unitamente ad alcuni cambiamenti del contesto di riferimento del POR, hanno reso difatti opportuno aggiornare il Programma nell’ottica di garantire il pieno conseguimento degli obiettivi e dei risultati attesi del Programma per la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva del territorio lombardo.  

Gli ambiti di miglioramento del Programma hanno riguardato gli Assi I, II e III con modifiche di natura puntuale e circostanziata; mentre la riprogrammazione riguardante l’Asse IV è stata diretta a rafforzare la concentrazione delle risorse finanziarie dell’Asse in favore delle azioni per le quali, in fase di attuazione del Programma, è risultato, anche attraverso il confronto partenariale: 

  • un maggiore grado di pertinenza e coerenza rispetto alle esigenze prioritarie di rafforzamento della capacità amministrativa espresse dal territorio; 
  • un maggior livello di copertura delle amministrazioni pubbliche potenzialmente destinatarie degli interventi.  

Infine si è operata una revisione del Quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione, in coerenza con quanto stabilito dal vigente quadro normativo.

 

Principali modifiche del POR FSE 2014-2020 (Versione 5.0 adottata dalla CE con decisione C(2019)3048 del 30 aprile 2019)

Il POR FSE 2014-2020 di Regione Lombardia, approvato con Decisione C(2014)10098 del 17 dicembre 2014 e successivamente modificato con Decisione C(2017) del 20 febbraio 2017 e poi con decisione C(2018)3833 del 12 giugno 2018, è stato nuovamente modificato con  C(2019)3048 del 30 aprile 2019, previa consultazione per iscritto tra i membri del Comitato di Sorveglianza avviata il 22 febbraio 2019 e chiusa in data 19 marzo 2019, in base al disposto dell’art. 110 c. 1 lett. e) del Regolamento (UE) n. 1303/2013.  

Gli ambiti di miglioramento del Programma hanno riguardato gli Assi I, II e IV:

  • alla necessità di adattamento della strategia di promozione dell’occupazione (Asse I) rispetto ai mutamenti del contesto socio-economico e del mercato del lavoro e al prossimo rifinanzia-mento, a supporto della strategia regionale per sostenere l’occupazione giovanile, della misura Garanzia Giovani per il 2019;
  • all’esigenza di rafforzare la strategia regionale di consolidamento e qualificazione dei servizi per la prima infanzia quale asset per combattere il rischio di povertà ed esclusione sociale delle famiglie economicamente fragili, supportando la partecipazione delle donne al mercato del lavoro e promuovendo l’accessibilità dei servizi socio-educativi per i bambini provenienti da contesti socialmente ed economicamente a rischio di esclusione;
  • all’opportunità di allineamento della strategia di intervento dell’Asse IV per dare seguito alla raccomandazione formulata dalla CE.

Infine si è operata una revisione del Quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione, in coerenza con quanto stabilito dal vigente quadro normativo.

Principali modifiche del POR FSE 2014-2020 (Versione 6.0 adottata dalla CE con decisione C(2020)7664 del 9 novembre 2020)

Il POR FSE 2014-2020 di Regione Lombardia, approvato con Decisione C(2014)10098 del 17 dicembre 2014 e successivamente modificato con Decisione C(2017) del 20 febbraio 2017, con decisione C(2018)3833 del 12 giugno 2018, e poi con decisione C(2019)3048 del 30 aprile 2019, è stato nuovamente modificato con decisione C(2020)7664 del 9 novembre 2020 previa consultazione per iscritto tra i membri del Comitato di Sorveglianza avviata il 30 settembre 2020 e chiusa in data 19 ottobre 2020, in base al disposto dell’art. 110 c. 1 lett. e) del Regolamento (UE) n. 1303/2013.  

La modifica è stata finalizzata a far fronte alla necessità di mettere in atto misure contro la crisi da Covid –19, ovvero di contribuire alle spese sostenute dallo Stato per garantire il contenimento della pandemia, mediante l’adozione di politiche di lockdown, e ricorrendo agli ammortizzatori sociali per ridurre la pressione sulle imprese e sostenere il reddito delle famiglie.

Infine si è operata una revisione del Quadro di riferimento dell’efficacia dell’attuazione, in coerenza con quanto stabilito dal vigente quadro normativo.

Principali modifiche del POR FSE 2014-2020 (Versione 7.0 adottata dalla CE con decisione della CE C(2021)8340 del 15 novembre 2021)

Il POR FSE 2014-2020 di Regione Lombardia, approvato con Decisione C(2014)10098 del 17 dicembre 2014 e successivamente modificato con Decisione C(2017) del 20 febbraio 2017, con decisione C(2018)3833 del 12 giugno 2018, e poi con decisione C(2019)3048 del 30 aprile 2019 e con decisione C(2020)7664 del 9 novembre 2020, è stato nuovamente modificato con decisione C(2021)8340 del 15 novembre 2021 previa consultazione per iscritto tra i membri del Comitato di Sorveglianza avviata in data 11 ottobre 2021 e chiusa in data  27 ottobre 2021, in base al disposto dell’art. 110 c. 1 lett. e) del Regolamento (UE) n. 1303/2013.  

La modifica è tesa da un lato a salvaguardare la tenuta globale della strategia programmatica e, dall’altro, a sostenere gli interventi di contrasto alla crisi pandemica – già ammessi sul PO FSE.
Produce un limitato impatto in termini di dotazione finanziaria, preservando il set di indicatori ed il raggiungimento dei target al 2023. In particolare, essa prevede di:

  • di integrare l’azione 8.6.1 e il relativo obiettivo specifico 8.6, nell’ambito della quale vengono inserite le spese riferite ai trattamenti di CIGD, in coerenza con la descrizione del titolo dell’azione già presente nel POR vigente;
  • trasferire risorse pari a circa 886.000,00 euro dall’Asse IV “Capacità istituzionale e amministrativa” all’Asse V “Assistenza Tecnica”. 
     

Data ultima modifica: 08/01/2024