L’adozione di policy di welfare aziendale, rivolte sì alla generalità dei propri dipendenti, ma con uno sguardo attento alle differenze di genere, permettono di cogliere quei benefici che un incremento del benessere organizzativo e un incremento dei vantaggi economici (sia per dipendenti e che per imprese) determinano nella cosiddetta employee retention e nella valorizzazione del capitale femminile.

Obiettivo prioritario delle imprese è quello di incrementare la produttività e non perdere il patrimonio di conoscenze in possesso delle proprie risorse umane, a causa per esempio di una bassa retribuzione o della difficoltà a bilanciare impegni personali e professionali.

Obiettivo prioritario dei dipendenti è veder riconosciute le proprie competenze e poter gestire nel miglior modo possibile vita privata e vita professionale, senza dover rinunciare all'una o all'altra, come più spesso avviene per le donne.

Da molti anni, infatti, ricerche ed analisi a livello europeo ed italiano (ad es. i dati delle dimissioni delle madri entro i primi 3 anni del bambino) indicano che una delle cause principali per il mantenimento e la qualità dell’occupazione femminile consiste in primis nella difficoltà a conciliare i tempi di vita e di lavoro e poi nei costi derivanti dall’accesso ai servizi di educazione e cura (asili nido, centri estivi, rsa, badanti ecc), oltre allo scarso riconoscimento delle proprie abilità e a un minor reddito.

Ma occorre tenere in considerazione un nuovo fenomeno che si sta registrando più in generale, anche a seguito della pandemia: la crescita delle dimissioni (di uomini e donne) motivate dal fatto che quello che si cerca è soprattutto un lavoro più soddisfacente e che permetta una maggiore flessibilità.

Ecco, dunque, che il welfare aziendale rappresenta per le imprese un utile strumento per trattenere i talenti in azienda, accrescendo il livello di soddisfazione (sia economici che motivazionali) dei propri dipendenti ed ottenendo quindi un importante vantaggio competitivo sulla concorrenza.

Ma cosa significa introdurre un piano di welfare in azienda e quanto può contribuire a ridurre il divario di genere?

Ne parleremo il 26 gennaio 2022 con esperti ed aziende che ci presenteranno i loro casi di successo.

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